Cosa vedere ad Asturie: natura e sidro

by Default Default

C’è una Spagna che profuma di erba bagnata e di mele fermentate, una Spagna dove l’oceano si infrange su scogliere maestose e i villaggi sembrano sospesi nel tempo. Sono le Asturie, una regione del nord che conquista chi ama la natura autentica, la gastronomia genuina e la calma di luoghi ancora poco battuti dal turismo di massa. Ho esplorato questa terra in più stagioni e posso dire che, dietro ogni curva, c’è un panorama che merita una sosta e un brindisi con un bicchiere di sidro versato “a la asturiana”.

Cosa vedere ad Asturie: natura selvaggia e mare cristallino

Le Asturie sono un mosaico di paesaggi che spaziano dalle spiagge nascoste alle montagne dei Picos de Europa. Se ami il trekking, il Parque Nacional de los Picos de Europa è il posto giusto: i sentieri che partono da Cangas de Onís fino ai laghi di Enol e Ercina offrono viste mozzafiato sulle cime e un’aria pulita che sa di libertà. Porta sempre con te una giacca impermeabile: il meteo cambia rapidamente anche in piena estate.

Lungo la costa, includi una tappa a Playa de Gulpiyuri, una spiaggia interna collegata al mare da una grotta sotterranea: un gioiello naturale dichiarato monumento nazionale. A pochi chilometri, Ribadesella incanta con la sua promenade elegante e il belvedere sulla scogliera di Guía. Se ti spingi verso ovest, le scogliere attorno a Cabo Vidio regalano tramonti che sembrano dipinti.

[bdotcom_bm bannerid="8923"]

Oviedo e Gijón: città asturiane tra storia e modernità

Tra le cose da vedere nelle Asturie, non puoi saltare le sue due anime urbane: Oviedo e Gijón. Oviedo è un concentrato di arte preromanica e charme elegante. Dedica tempo alla Cattedrale di San Salvador e alle chiese di Santa María del Naranco e San Miguel de Lillo, immerse nel verde dei monti Naranco. Le trovi a circa 3 km dal centro e si raggiungono facilmente in autobus o taxi dal Parque de San Francisco.

Gijón, invece, ha un’anima più marittima e vivace. Passeggia nel quartiere di Cimavilla, il borgo antico affacciato sul mare, e gusta le tapas in uno dei tanti chigres, le tipiche taverne dove si serve il sidro. Se ami le immersioni nella cultura locale, visita il Museo del Pueblo de Asturias, perfetto per capire come viveva la gente della regione fino a pochi decenni fa.

Il regno del sidro asturiano: tradizione e rituale

Il sidro asturiano non è solo una bevanda: è un rito collettivo. In ogni città o villaggio troverai una sidrería dove il cameriere versa il sidro dall’alto, facendo cadere il liquido nel bicchiere per ossigenarlo. Questo gesto si chiama escanciar e produce quella leggera effervescenza che rende il sidro asturiano unico. A Nava, poco lontano da Oviedo, puoi visitare il Museo del Sidro, che spiega il processo di produzione e organizza degustazioni guidate.

Se visiti in estate, partecipa a una fiesta de la sidra: ce ne sono molte tra luglio e settembre, e potrai vedere le gare di versata, musica dal vivo e bancarelle di prodotti locali. Un consiglio utile: nelle sidrerías si ordina por ronda, ovvero il cameriere serve un solo bicchiere da condividere a turno tra i commensali, secondo tradizione.

Trova le migliori offerte per alloggi

Villaggi da scoprire: Cudillero, Luarca e Lastres

Le Asturie sono una terra di borghi pittoreschi, affacciati su porticcioli colorati. Cudillero è il più fotografato: le sue case dai tetti arancioni sembrano scivolare verso il porto e le scale che si arrampicano tra i vicoli offrono punti panoramici incredibili. Parcheggia nel piazzale superiore e scendi a piedi: le stradine qui sono strettissime.

Luarca, con il suo faro bianco sul promontorio, è un altro piccolo tesoro con una forte identità marinara. Fermati alla Cofradía de Pescadores per un piatto di merluzzo appena pescato. A est, Lastres è un dedalo di vicoli e balconi fioriti: se ti piace fotografare, le prime ore del mattino regalano la luce migliore sul porto.

Trova le migliori esperienze da fare qui

Montagne, grotte e natura incontaminata delle Asturie

Spingendoti nell’entroterra, scoprirai un mondo di grotte, laghi e valli verdissime. Le Cuevas del Tito Bustillo, vicino a Ribadesella, conservano pitture rupestri tra le più importanti d’Europa; l’ingresso è regolato a piccoli gruppi, quindi prenota con anticipo. Nella zona del Parque Natural de Somiedo potresti incontrare cervi e, con un pizzico di fortuna, l’orso bruno cantabrico, simbolo delle montagne asturiane.

Gli appassionati di cicloturismo si innamoreranno della Senda del Oso, un percorso di 40 km lungo un’ex ferrovia mineraria riconvertita, perfetto anche per famiglie. Lungo la via, puoi noleggiare bici a Tuñón o a Proaza, e fermarti nei piccoli bar lungo il sentiero per gustare una fabada asturiana calda, piatto tipico a base di fagioli e salsicce.

Cerchi servizi di travel marketing efficaci? Contattaci.

Gastronomia asturiana: oltre il sidro

Le Asturie sono una destinazione gastronomica che sorprende anche i palati più esigenti. Oltre al sidro, prova la già citata fabada asturiana, il cachopo (due grandi filetti di manzo impanati con prosciutto e formaggio) e i formaggi locali come il Cabrales, dal sapore intenso e burroso. In montagna è facile trovare trattorie dove si mangia con meno di 20 euro a persona, sempre con porzioni generose.

Non dimenticare di assaggiare i bollos preñaos — piccoli panini farciti di chorizo — durante le feste paesane. A Oviedo, la Calle Gascona è nota come il “Boulevard del Sidro”: qui potrai fare un vero tour gastronomico spostandoti da una sidrería all’altra, ciascuna con il proprio carattere.

Quando andare e come muoversi nelle Asturie

La stagione migliore per visitare le Asturie va da maggio a settembre, quando le giornate sono lunghe e i sentieri di montagna più accessibili. Tieni presente che il meteo è imprevedibile: metti sempre in valigia un k-way e scarpe impermeabili. Autunno, invece, è perfetto per ammirare i boschi colorarsi e partecipare alle sagre del raccolto del sidro.

Per muoverti comodamente, noleggia un’auto all’arrivo all’aeroporto di Oviedo o Gijón: i collegamenti pubblici tra i piccoli villaggi sono limitati e molti dei luoghi più belli — come i laghi di Covadonga o le scogliere di Cabo Vidio — non sono raggiungibili in bus. Le strade sono panoramiche ma tortuose: meglio viaggiare di giorno e fermarsi spesso per godere del paesaggio.

Consigli pratici e curiosità locali

  • Il sidro si beve a piccoli sorsi subito dopo essere versato; non riempire mai troppo il bicchiere.
  • Nel nord piove spesso ma questo regala paesaggi straordinariamente verdi. Porta sempre scarpe da trekking.
  • Molti locali chiudono la cucina presto, soprattutto nei paesi piccoli: cena entro le 22.
  • Le strade di montagna possono esser strette: usa i parcheggi designati, non fermarti ai bordi della carreggiata.
  • I souvenir tipici includono bottiglie di sidro, formaggi locali e ceramiche artigianali di Miranda del Castañar.

Un viaggio nella Spagna più autentica

Visitare le Asturie significa entrare in contatto con una Spagna verde, profonda e di carattere. È un viaggio di sensazioni: il rumore dell’oceano, il profumo di mele nelle strade, la gentilezza discreta della gente. Questa regione, incastonata tra mare e monti, è un concentrato di autenticità che merita di essere vissuto lentamente, con curiosità e rispetto per le sue tradizioni.

[bdotcom_bm bannerid="8921"]

Che tu scelga di esplorare i villaggi di pescatori, i sentieri tra le montagne o le sidrerías dove si brinda fino a notte, le Asturie sapranno servirti — come un buon bicchiere di sidro — con schiettezza e gusto.

You may also like

Lascia un commento