Messina, le 7 migliori cose da fare e esperienze da non perdere

by Veronica Crocitti

Dalla visita ai Tesori del Duomo alla caccia al pesce spada su una feluca: le migliori 7 cose da fare a Messina e esperienze da non perdere.


Nel cuore del Mediterraneo, tra l’azzurro intenso del mare Ionio e lo spettacolare scenario dei monti Peloritani, si erge la splendida città di Messina, incantevole crocevia di culture millenarie. Questo tesoro della Sicilia, ricco di storia e bellezze naturali, rappresenta un viaggio attraverso secoli di patrimonio artistico e paesaggi d’incanto. Ogni strada, ogni piazza, ogni monumento narra una storia, invitando a scoprire l’anima autentica di questa città e a lasciarsi affascinare dalla sua magia senza tempo.

Messina, migliori cose da fare e esperienze da non perdere

Se avete intenzione di organizzare una vacanza in Sicilia, o state pensando di realizzare un itinerario attraverso l’isola, sappiate che Messina è una tappa imperdibile. Oltre ad accogliere al suo interno bellezze come Taormina, le Gole dell’Alcantara e le isole Eolie, Messina ha un centro storico ed una periferia che offrono numerose cose da fare tra attività autoctone – che potrete trovare solo qui – ed esperienze da non perdere.

Visita al Duomo di Messina e ai suoi tesori

La cattedrale di Messina è la chiesa madre della città. Sorge nel centro storico, a Piazza Duomo, ed è un monumento nazionale dal 1882. Costruita in stile gotico a partire dal XII secolo, la cattedrale fu più volte danneggiata da terremoti e guerre. All’esterno si presenta con una facciata in stile neogotico che risale al 1890 ed un maestoso campanile alto ben 107 metri (tra i più alti d’Italia), mentre all’interno è un tripudio di opere d’arte, tra cui un organo a canne del XVIII secolo, un pulpito in marmo del XVI secolo e un crocifisso ligneo del XIV secolo. Assolutamente da non perdere se vi trovate qui:

  • Visita al Tesoro, un museo che ospita le opere di antichi orafi e argentieri messinesi, tra cui anche la Manta d’Oro della Madonna della Lettera, patrona della città, che viene portata in giro solo in occasione del 3 giugno, la sua festa;
  • Visita del campanile, che vi permetterà non solo di osservare dall’interno il meccanismo di uno degli orologi astronomici più grandi e complessi al mondo, ma anche di avere una splendida vista sull’intera città.

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La cattedrale di Messina è uno dei monumenti più importanti di Messina e non può che essere il punto di partenza per una visita del centro storico. Non lontano si trovano infatti la statua di Don Giovanni d’Austria e la Chiesa dei Catalani, l’unica ad esser rimasta completamente intatta dopo il devastante terremoto del 1908.

Sosta al campanile del Duomo a mezzogiorno

Tra le esperienze da non perdere a Messina, amate da turisti e messinesi, spicca quella della sosta dinanzi al campanile del Duomo a mezzogiorno. Si tratta di uno spettacolo affascinante che, per più di 15 minuti, tiene tutti col naso rivolto in su, a guardare il muoversi delle grandi statue in bronzo e dell’orologio astronomico che caratterizzano e animano il campanile.

L’orologio è composto da due parti principali: una parte astronomica, che indica il movimento dei pianeti e delle stelle, e una parte figurativa, che rappresenta scene della storia della città di Messina. La parte astronomica è situata sulla facciata est del campanile ed è formata da un quadrante con un diametro di ben 3 metri e mezzo che indica le ore, i giorni, i mesi e gli anni.

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La parte figurativa è situata, invece, sulla facciata nord del campanile ed è formata da una serie di statue e meccanismi che si attivano ogni giorno a mezzogiorno. Alle 12 in punto, infatti, un gallo in bronzo si alza e canta l’Ave Maria di Schubert mentre le due eroine, Dina e Clarenza, battono le ore e i quarti d’ora. Al di sotto si trovano statue di bambini, adulti e anziani che rappresentano l’età dell’uomo che si susseguono e, ancora più in basso, una serie di monumenti e simboli cari alla città. Il meccanismo che si innesta a mezzogiorno è un sistema di leve, ingranaggi e pesi che è stato progettato per funzionare in modo completamente automatico. Il sistema è alimentato da un peso di circa 200 chili, che viene sollevato ogni giorno da un operaio. Insomma, l’orologio astronomico del campanile del duomo è un’opera di grande valore artistico e storico, un simbolo della città e una tra le migliori cose da fare a Messina.

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Ammirare Caravaggio e Antonello da Messina al MuMe, il Museo Regionale

Il Museo Regionale di Messina, custode di un patrimonio inestimabile, rappresenta un viaggio attraverso l’arte e la cultura. Situato in una ex filanda di fine ottocento, illustra l’arte figurativa messinese dal secolo XII al XVIII. Le collezioni del museo sono ordinate secondo un criterio cronologico e comprendono opere di autori prestigiosi come Caravaggio, Antonello da Messina, Mattia Preti, Girolamo Alibrandi, Vincenzo Catena, Annibale Carracci, Francesco Laurana e molti altri.

Per chi è in cerca delle migliori cose da fare a Messina ed è un amante dell’arte, la visita al MuMe è una tappa che non può essere assolutamente evitata.

Informazioni utili: prezzi e orari del Museo di Messina

Orari di apertura:

  • Feriali: dalle 9:00 alle 19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
  • Domenica e Festivi: dalle 9:00 alle 13:30 (ultimo ingresso ore 13)

Ingresso:

  • Biglietto intero: 8 euro
  • Biglietto ridotto: 4 euro

Capo Peloro e la spiaggia più bella d’Europa

Che sia d’estate, quando gli ombrelloni colorano la spiaggia, o che sia d’inverno, quando il blu dei mari Ionio e Tirreno crea sfumature ammalianti, la visita spiaggia di Capo Peloro è senza dubbio una delle esperienze da non perdere a Messina, nonché in cima alla lista delle cose da fare. Detta anche punta Faro, Capo Peloro è l’estremo nord orientale della Sicilia e si presenta con una lingua di sabbia bassa che, per la sua bellezza, è stata insignita del riconoscimento di “spiaggia più bella d’Europa”. È il luogo in cui si incontrano il mar Ionio e il mar Tirreno creando forti correnti e vortici e la leggenda vuole che le sue acque siano abitate dai mostri di Scilla e Cariddi.

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Nei dintorni della spiaggia di Capo Peloro si trovano il pilone, simbolo iconico della città, il faro e la Torre degli Inglesi che oggi ospita il Macho, il Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca che fa parte dell’omonimo Parco e custodisce al suo interno sale interattive, reperti del mare e raccolte di dipinti, sculture e installazioni.

Giro in barca ai laghi di Ganzirri

Sulla costa nord di Messina, non lontano dalla spiaggia di Capo Peloro, si trovano i suggestivi laghi salati di Ganzirri, noti come lago Grande e lago Piccolo. Questi specchi d’acqua, separati da una sottile striscia di terra, sono immersi in un paesaggio incantevole, circondato da vegetazione e percorsi per passeggiate. All’interno dei laghi vengono coltivate cozze, vongole e patelle e, se volete davvero vivere un’esperienza autentica, potete provare il brivido di fare un giro in barca e osservare come avviene la raccolta di questi molluschi. Sì, è senza dubbio tra le migliori cose da fare a Messina… e non solo.

Caccia al pesce spada sulle feluche

Cosa fare a Messina se amate il mare e l’avventura? Senza dubbio vivere l’esperienza della caccia al pesce spada sulla feluca, una barca tradizionale, lunga e stretta, caratterizzata da un traliccio alto 20-25 metri, sulla cui sommità si trovano un avvistatore e un timoniere, e una passerella molto lunga, sulla cui estremità si trova il fiocinatore.

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La caccia al pesce spada si svolge nel periodo della riproduzione, che nello Stretto di Messina va da maggio a settembre. I pesci spada si avvicinano alla costa in cerca di cibo e i pescatori si posizionano con le feluche attendendone l’avvistamento. Quando uno di essi viene avvistato, il fiocinatore si posiziona sulla passerella e, con un colpo preciso, lo colpisce con un arpione. Il pesce spada viene poi issato a bordo della feluca e portato a terra. La caccia al pesce spada è una tradizione millenaria che si tramanda di generazione in generazione. È una pesca pericolosa, ma anche molto affascinante.

Monti Peloritani: trekking, e-bike e jeep

 A pochi chilometri dal centro Messina, si ergono i monti Peloritani, un’incantevole catena montuosa che presenta itinerari naturalistici di straordinaria bellezza. Conosciuti localmente come “I Coḍḍi”, questi si estendono per circa 65 chilometri, da Capo Peloro fino ai Monti Nebrodi, e rappresentano un’importante area naturalistica, ricca di flora e fauna. Sono attraversati da numerosi sentieri escursionistici, che permettono di esplorare i diversi ambienti naturali della zona.

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Migliori cose da fare esperienze Messina

Tra le migliori cose ed esperienze da fare sui monti Peloritani di Messina troviamo:

  • Escursionismo: i Monti Peloritani sono un paradiso per gli escursionisti e per chi ama fare trekking. Sono difatti numerosi i sentieri che si snodano tra verde e panorami sulla costa, che permettono di esplorare la montagna in tutta sicurezza;
  • Ciclismo: questa zona di Messina è anche perfetta per chi ama andare in bici poiché la maggior parte dei sentieri è adatta ai ciclisti, principalmente se in e-bike.
  • Santuario della Madonna di Dinnammare: un luogo di culto mariano situato sulla cima del Monte Dinnammare. Custodisce una rappresentazione della Vergine Maria che, secondo la leggenda, è stata trovata da alcuni pescatori sulla spiaggia Maregrosso. L’icona fu trasportata in processione fino al Monte Dinnammare, dove fu costruita una piccola cappella per accoglierla. Oggi il santuario è un luogo di pellegrinaggio molto frequentato, soprattutto durante le festività mariane.
  • Giardino botanico dei Peloritani: un giardino botanico situato sui Colli San Rizzo. Inaugurato nel 2023, questa vasta area verde ospita una collezione di oltre 400 specie di piante, tra cui molte autoctone dei Monti Peloritani. Il giardino è suddiviso in sei aree tematiche: farfalle, rocce, piante utili, flora peloritana, cinque sensi e frutti antichi.
  • Forte Campone: una fortificazione situata nei pressi di Calvaruso. Costruito alla fine del XIX secolo per difendere la città, il forte è situato su un’altura che domina la costa tirrenica, a circa 500 metri sul livello del mare. È una struttura massiccia, costruita in pietra e cemento e composta da due livelli, collegati da una rampa interna. Al piano terra si trovano le caserme e i magazzini, mentre al primo piano si trovano le batterie di cannoni. Si tratta di uno degli esempi meglio conservati dei forti umbertini dello Stretto di Messina e, se non volete camminare troppo per giungervi, potete sempre vivere l’esperienza di un giro in jeep.

Altre cose da fare a Messina

La lista delle migliori 7 cose da fare ed esperienze da non perdere a Messina rappresenta solo un assaggio di quello che è possibile trovare in questa città. Se avete più tempo a disposizione, vi consigliamo anche queste visite:

  • Monte di Pietà, uno storico edificio risalente al XVII secolo, in stile barocco;
  • Cristo Re e Rocca di Guelfonia, da cui è possibile ammirare uno dei più pittoreschi belvedere della città;
  • Forte San Salvatore, Madonnina e Lanterna del Montorsoli, che si trovano nella falce ed è possibile visitarli solo su prenotazione;
  • Visita al Monastero di San Placido Calonerò, con degustazione del vino Faro, una delle DOC della città;
  • Escursione in giornata a Taormina, la splendida perla dello Ionio;
  • Escursione in giornata a Savoca, celebre per aver fatto da set ad alcune scene de Il Padrino di Francis Ford Coppola;
  • Escursione in giornata ai pittoreschi laghetti di Venere che sorgono nella punta di Capo Milazzo.

best things to see in Messina

Che decidiate di trascorrere a Messina tre giorni, una settimana o un mese, sappiate che questa città non è solo un “passaggio” obbligato dallo stivale alla Sicilia ma una tappa in cui poter sostare e trovare sempre qualcosa da vedere ed esperienze entusiasmanti da vivere. Per approfondimenti su prezzi, orari e contatti, vi rimandiamo al sito ufficiale di VisitMessina.

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