When to go, what documents are needed, what the Jordan Pass is, where to change money: all the information to organize a trip to Jordan.
Con un passato radioso e delle radici culturali antichissime, la Jordanit is one of the most loved countries by tourists from all over the world. Lying in the area of the Fertile Crescent, in a stretch of land that encompasses valleys, plateaus and deserts, Jordan holds archaeological jewels of inestimable value among which, without a doubt, stands outPetra, la città rossa eletta “una delle sette meraviglie del mondo moderno”.
Ho avuto il piacere, e l’onore, di visitare la Giordania in occasione del progetto #GlimpsesOfJordanmade in collaboration with the local Tour OperatorRenaissance Travel and with the architect/archaeologistFuad Tawawned, espertissima guida giordana che parla italiano. Grazie alla loro ampia conoscenza dei luoghi, ho potuto vivere a fondo questa terra meravigliosa e spensierata, indagando sui modi di vita di un popolo gentile, accogliente, tradizionalista eppur aperto.
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Se state pensando di organizzare un viaggio in Giordania, siete capitati nel posto giusto. In questo articolo vi lascerò tutte le informazioni di cui avrete bisogno per il vostro viaggio.
TRAVEL TO JORDAN: WHEN TO GO
Il miglior periodo per visitare la Giordania è quello che va da mid-March to the end of May and from mid-September to the end of November. Durante queste stagioni, infatti, il clima è mite e il flusso di turisti non è eccessivo. Evitate i mesi estivi quando le temperature arrivano a sfiorare anche i 50 gradi così come quelli invernali quando, soprattutto sull’altopiano, il clima è davvero freddo.
Note Well! L’escursione termica in Giordania è notevole, soprattutto nel deserto, e le raffiche di vento possono essere gelide. Ricordate sempre di portare con voi indumenti caldi e di prediligere il cosiddetto “abbigliamento a cipolla”.
HOW TO GET TO JORDAN
I due aeroporti internazionali della Giordania sono il Queen Alia of Amman(about 25/30 minutes from the city center) and theKing Hussein of Aqaba. There are numerous direct flights from Italy that depart from the main cities in the north (Rome, Bergamo, Bologna,Venice) promossi da compagnie low-cost con prezzi davvero molto vantaggiosi se prenotati per tempo.
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Se partite invece dal meridione, come la sottoscritta che vive a Messina (Sicily), the cheapest solution could be to make a stopover atMalta(even sleeping one night). The airfares are really advantageous, some even close to 9.99, and the accommodations in Malta are very cheap (I personally stayed at theSprachcaffe Internationala Hoteland alloNSTS Campus Residence).
DOCUMENTS TO ENTER JORDAN
Per noi italiani, per entrare in Giordania è necessario avere un passportvalid for at least 6 months and an entry visa. As for theseen, it is possible to do it directly at the airport – Amman or Aqaba – once landed (cost 40 JD – 55 euros approximately) or before leaving by purchasing theJordan Pass. I absolutely recommend this last option if your idea is to also visit the archaeological sites ofPetra, Amman e Jerash. Con il Jordan Pass, infatti, potrete ammortizzare i prezzi risparmiando anche oltre 40 euro.
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TRAVEL TO JORDAN: WHAT TO PUT IN YOUR SUITCASE
La primissima cosa da mettere in valigia se state state pensando di organizzare un viaggio in Giordania, o in qualsiasi altra parte del mondo, è l’assicurazione sanitaria. Intermundial, che è quella che ho scelto io per questo progetto, propone assicurazioni di tutte le tipologie, tra cui anche quella annuale per chi, come me, viaggia spesso e ovunque. Sul loro sito potrete trovare tutte le tariffe e le offerte.
La seconda cosa da mettere in valigia o nello zaino (se siete dei backpackersprofessionals) is thewash bag of The Scrubba. I got to use it right on the occasion of #ScorciDiGiordania and I found it very useful. It is a bag that acts as a portable washing machine. Inside, in fact, it is possible to wash t-shirts, socks and various clothes. In this way you will avoid overfilling your suitcase / backpack and you will be able tosave a lot of space. In Complete kit of The Scrubba, che ha le dimensioni di circa 15 cm, troverete anche un filo per appendere gli abiti, due stendini gonfiabili e un’asciugamano in microfibra.
Tra le altre cose da mettere assolutamente in valigia per un viaggio in Giordania rientrano: onion clothing(as written in the previous paragraph, the temperature range is truly remarkable), hat for the sun, umbrella for the rain,Type B plug adapters(three outputs: two flat and one round) and an e-reader with itop 10 travel books.
WHERE TO EXCHANGE MONEY IN JORDAN
La valuta ufficiale della Giordania è il Jordanian Dinar (JD) che vale circa 1,25 euro. Avete la possibilità di cambiare i vostri soldi nei vari uffici “exchange” che si trovano nelle principali città (Amman, Petra, Aqaba) ed anche negli aeroporti di Amman e Aqaba dove però viene applicato un costo di commissione.
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TRAVEL IN JORDAN: INTERNET CONNECTION AND WIFI
Il Wi-Fi libero è presente solo negli aeroporti di Amman e Aqaba, negli hotel e in qualche ristorante turistico. Per il resto è davvero difficile poter sperare di trovare una connessione gratuita nel Paese. Se state pensando di organizzare un viaggio in Giordania e avete la necessità di rimanere online 24 ore su 24, la migliore opzione è quindi quella di acquistare una local sim card. I personally chose the phone companyBackpack. La schedina è acquistabile in tutti i negozi con l’insegna blu Samsung e le tariffe variano dai 13 ai 23 euro (a seconda di quello di cui avete bisogno: numero giga, chiamate, messaggi).
LANGUAGE, RELIGION AND CULTURE
La lingua parlata in Giordania è l’Arabic, ma non quello classico. Ci sono diverse varietà di dialetto che si discostano notevolmente dall’arabo studiato nelle università (per il popolo giordano l’arabo classico è paragonabile al nostro latino). L’inglese è la seconda lingua più diffusa, è obbligatoria fin dall’infanzia e viene utilizzata soprattutto in ambito governativo, culturale e sociale.
La principale religione della Giordania è l’Islam. Il 92% della popolazione è composto da musulmani sunniti, il 6% da cristiani, motivo per cui troverete tantissime moschee e pochissime chiese. Il giorno di festività è il venerdì, non la domenica (le scuole sono chiuse venerdì e sabato) e, come in tutti i Paesi musulmani, nell’arco della giornata si susseguono cinque preghiere obbligatorie (ṣalāt). Tenetelo a mente poiché una di queste preghiere è notturna: se il vostro alloggio si trova nelle vicinanze di una moschea, potrebbe capitarvi di esser svegliati in piena notte, tutte le notti.
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La cultura dominante è quella Arab. Ai tanti che di solito mi chiedono se sia il caso di vestirsi con gonne/pantaloncini corti o, in generale, con vestiari poco coprenti, rispondo che non vi alcun obbligo sulle modalità di abbigliamento, che non si va incontro a nessun pericolo se ci si mette la gonna ma che, nel rispetto della cultura altrui, è sempre preferibile adattarsi e integrarsi.
Curiosity!In the areas of the Wadi Rum desert, Arab culture is joined by thatbedouin. I cosiddetti bedu o abitanti del deserto sono caratterizzati da una vita nomade, notti sotto le tende, dolcissimi the speziati, una cucina genuina e un’ospitalità fuori dal comune.
Verónica Crocitti
In collaboration with Renaissance Viaggi, Intermundial and The Scrubba.






